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24 ottobre 2017

Modelli Strategici: Il Business Model Canvas

Il Business Model Canvas

Un Modello Strategico per le StartUp

Con questo articolo, illustriamo uno strumento che permette di testare il livello di competitività di un’impresa: il Business Model Canvas.

Lo strumento presenta tutte le attività dell’impresa al fine di valutarne il contributo alla creazione, distribuzione e riappropriazione di una parte del valore generato.

La traduzione italiana di Business Model è: modello economico. Serve a descrivere come funziona un’azienda dal punto di vista economico.

Il business model, interpreta il modo in cui un’impresa creando e distribuendo valore, riesce ad affrontare la competizione nel mercato di riferimento.

Il Business Model Canvas insieme ad altri strumenti sono utilizzati da: IBM, ABB, Ericsson, 3M, … Si tratta di strumenti ormai diffusi in tutto il mondo.

in particolare questo modello permette di valutare ex ante il livello di competitività di un’impresa, testandone e prefigurandone il grado di competitività.

Successivamente consente anche di ottenere utili informazioni ed eventualmente riprogrammare le attività svolte.

I modelli sono usati per descrivere e classificare le imprese (soprattutto in un ambiente imprenditoriale), ma sono utilizzati anche dal Management, all’interno delle aziende, per esplorare le possibilità di sviluppo futuro.

Qualsiasi progetto, può essere illustrato in estrema sintesi descrivendo

  1. cosa si pensa di offrire (sistema di offerta);
  2. a chi ci si vuole rivolgere(target di mercato;
  3. come si intende rivolgere la propria offerta ai destinatari prescelti(struttura).

Esistono in letteratura diverse rappresentazioni del business model; tra le più efficaci e utilizzate vi è quella del canvas, proposta da Alex Osterwalder.

Il business model canvas, letteralmente è un “canovaccio” sul quale un team imprenditoriale, può sviluppare un proprio modello di business.

Il Business Model Canvas

Esso è strutturato in 9 elementi:

  • Value proposition, sistema di offerta consistente nel prodotto o servizio offerto e i bisogni che si riusciranno a soddisfare;
  • Customer relationships, ovvero attività e strumenti di acquisizione e fidelizzazione della clientela;
  • Channels, cioè canali;
  • Customer segments, cioè, segmenti di clientela serviti o accessibili;
  • Key activities, cioè le attività ritenute critiche per formare valore;
  • Key resources, risorse critiche non solo materiali ma anche le capacità e le competenze con cui un’impresa è abile a creare e a distribuire valore;
  • Key partners, cioè tutti i principali stakeholders dell’impresa;
  • Cost structure: elementi diretti e indiretti che definiscono la struttura di costo di un’impresa;
  • Revenue streams, possibili fonti di ricavi.

Se questo breve sunto ha catturato la vostra attenzione,e siete interessati ad approfondire l’applicazione del modello alla vostra realtà d’impresa, potete contattarci cliccando sul link.

Giuseppe Caprì

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