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29 Ottobre 2019

Crisi d’impresa: Finalmente il documento che specifica quali sono gli indici che segnalano l’allerta

ll CNDEC ha evidenziato quali sono gli indici necessari a segnalare lo stato di crisi d’impresa in un documento appena pubblicato qualche giorno fa

La segnalazione dello stato di crisi d’impresa è un argomento espressamente normato nell’art. 13 c. 2 del Codice della crisi e dell’insolvenza d’impresa:

“Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, tenuto conto delle migliori prassi nazionali ed internazionali, elabora con cadenza almeno triennale, in riferimento ad ogni tipologia di attività economica secondo le classificazioni I.S.T.A.T., gli indici di cui al comma 1 che, valutati unitariamente, fanno ragionevolmente presumere la sussistenza di uno stato di crisi dell’impresa. […omissis…]. Gli indici elaborati sono approvati con decreto del Ministero dello sviluppo economico”

Abbiamo già parlato di Crisi aziendali in questo post

In riferimento allo stato di crisi d’impresa, per verificarne l’esistenza, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili prevede l’impiego di un indice, il Debt Service Coverage Ratio (DSCR) (ne parleremo ampiamente in un prossimo articolo).

Qualora non sia possibile ricavare questo indice, o i dati per la sua determinazione non siano sufficienti o affidabili, si ricorre all’utilizzo di una serie di 5 indici da considerarsi tutti congiuntamente allertati.

Ovviamente questi 5 indici hanno una diversa soglia per settori di attività.

Ma quali sono questi 5 indici?

Crisi d'impresa e indici di segnalazione
  1. L’indice di sostenibilità degli oneri finanziari: rapporto tra gli oneri finanziari ed il fatturato;
  2. L’indice di adeguatezza patrimoniale, come rapporto tra patrimonio netto e debiti totali;
  3. L’indice di ritorno liquido dell’attivo, in termini di cash flow e attivo;
  4. Indice di liquidità, Ossia il rapporto tra attività a breve e passivo a breve termine;
  5. Indice di indebitamento previdenziale e tributario, inteso come rapporto tra l’indebitamento previdenziale e tributario e l’attivo.

La capacità predittiva dei predetti indici è stata rilevata attraverso una serie di test tra migliaia di combinazioni di indici; tali test hanno riguardato tutte le società assoggettate all’obbligo di deposito del bilancio ordinario, e con riferimento ai default avvenuti negli anni successivi.

Per l’elaborazione il Consiglio si è avvalso della partnership di CERVED e INNOLVA, che hanno messo a disposizione tecnici e dati per l’elaborazione in tempo reale.

Da segnalare, inoltre, che il documento elaborato dal CDNEC ha previsto anche degli specifici indici per la segnalazione dell’evento di crisi anche per le startup innovative, per il mondo delle cooperative, dei consorzi e dell’edilizia.

È inoltre possibile considerare anche i crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Noi dello Staff dello Studio D’Audino, seguiamo da anni l’evoluzione della nuova normativa e siamo disponibili ad un eventuale prima analisi dello stato della tua azienda,

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