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7 Gennaio 2020

Le procedure di allerta: Crisi d’impresa 2019

Dopo avere visto quali sono le principali modifiche vediamo insieme quali sono le modifiche alla nuova normativa, vediamo quali sono le procedure per attivare lo stato di allerta

Mentre in questo post abbiamo fatto riferimento a quali sono le principali modifiche introdotte dalla nuova normativa sulla crisi d’impresa, rispetto alla precedente, adesso vediamo quali sono le procedure di allerta che devono essere attivate dall’imprenditore o dagli organi preposti per scongiurare la procedura d’insolvenza.

Procedure d’allerta

Procedure di allerta

Secondo quanto stabilisce l’articolo 374 l’imprenditore “deve attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”.

In questo paragrafo è importante specificare cosa intendiamo per stato di crisi:

si tratta di una difficoltà economico – finanziaria che potrebbe portare ad una insolvenza del debitore, a causa di una inadeguatezza dei flussi di cassa necessari a far fronte ai debiti.

Questa inadeguatezza dei flussi di cassa deve “mettere in allerta” l’imprenditore facendo scattare le cosiddette “procedure di allerta”, che mirano a trovare un accordo fra i creditori ed evitare l’insolvenza, raggiungendo una composizione assistita della crisi.

L’allerta può essere:

  • Interna: se attivata dall’imprenditore, ed in questo caso sono previste delle premialità che poi vedremo in altro post.
  • Esterna: se attivata da:
    • Agenzia delle entrate
    • INPS

La procedura che mira a ricercare un accordo è guidata da un collegio di tre esperti nominati dall’OCRI (Organismo di Composizione della Crisi, costituito presso la Camera di Commercio di ogni provincia).

L’OCRI ha i compiti di:

  • Ricevere segnalazioni sulle crisi, che vengono comunicate dai soggetti che abbiamo visto più sopra
  • Gestire la situazione cercando di ritrovare l’equilibrio finanziario.

La procedura di allerta avrà una durata che varia da 3 a 6 mesi.

Ove non venga raggiunto un accordo tra i creditori e con i creditori, risulterà esserci uno stato di crisi che verrà gestito con le tradizionali modalità previste dalle procedure d’insolvenza.

In questa breve schematizzazione, puoi trovare le procedure che dovranno guidarti nella gestione della procedura di allerta, sulla quale lo studio è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Ma la nuova normativa è importante perché non si limita a riformare e rendere più gestibile un meccanismo che era un po’ obsoleto rispetto a quello in uso in tanti paesi europei, ma prevede anche delle premialità per l’imprenditore che si attiva nella gestione di questa procedura.

Essendo anche questo, un argomento abbastanza ampio,lo puoi vedere in questo post sull’argomento.

Come già ricordato lo studio è specializzato nel settore, per cui qualsiasi informazione ritieni necessaria alla tua azienda non esitare a contattarci per un primo colloquio gratuito conoscitivo.

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