Blog

30 Gennaio 2020

Le misure premiali: Crisi d’impresa 3° parte

Come accade in molti Stati europei, il legislatore non vuole soltanto limitare i tempi relativi ad un fallimento ed alle crisi d’impresa, ma intende anche premiare gli imprenditori che si impegnano a segnalare lo stato di crisi con delle misure premiali

Nei post precedenti sul tema della nuova normativa sulla crisi d’impresa, abbiamo parlato delle novità introdotte e di quello che l’imprenditore deve fare per gestire la crisi.

Ma le novità non si fermano qui.

Il legislatore intende, infatti, premiare l’imprenditore che assume un comportamento responsabile nei confronti dei soggetti interessati, integrando nel sistema delle misure di allerta, un sistema di misure premiali volte a favorire gli imprenditori che presentino istanza di composizione assistita all’OCRI, o di ammissione alle procedure giudiziali per a regolazione delle crisi.

L’imprenditore ha diritto ai seguenti benefici

misure premiali
  • Gli interessi che maturano sui debiti fiscali dell’impresa, vengono ridotti alla misura legale durante lo svolgimento della procedura di composizione assistita della crisi
  • Se il termine di pagamento di una sanzione tributaria – per la quale è prevista l’applicazione in misura ridotta se corrisposta entro un certo termine – ha scadenza successiva alla presentazione dell’istanza di accesso alla procedura di regolazione della crisi, la sanzione stessa è ridotta alla misura minima
  • La proroga del termine per il deposito della proposta di concordato preventivo, o dell’accordo di ristrutturazione del debito, è pari a due volte quella che ordinariamente può concedere il giudice, se l’OCRI non ha trasmesso notizia di insolvenza al PM
  • Se il professionista incaricato attesta che la proposta dell’imprenditore può soddisfare i creditori chirografari in misura non inferiore al 20% dell’ammontare dei crediti, la proposta di concordato preventivo in continuità aziendale non è ammissibile.
Crisi d'impresa: Benefici per la bancarotta

Anche in caso di bancarotta la riforma prevede dei benefici penali, se l’imprenditore segnala prontamente lo stato di crisi d’impresa.

In questo caso le disposizioni sul reato di bancarotta non si applicano alle operazioni compiute per l’esecuzione del concordato preventivo od altri accordi di ristrutturazione del debito.

L’imprenditore può beneficiare di una causa di non punibilità se ha presentato tempestivamente la richiesta di accesso alle procedure per l’accertamento dello stato di crisi, anche se solo in caso di danni di piccola entità.

Come già accennato in un post precedente, il Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti ed Esperti contabili (CNDCEC), ha già elaborato il sistema di indici che permettono di “scorgere” uno stato di crisi d’impresa.

Crisi d’impresa: Finalmente il documento che specifica quali sono gli indici che segnalano l’allerta

Per qualunque ulteriore informazione sulle modalità e le procedure per la gestione delle crisi aziendali, puoi contattare lo studio da questo link, oppure alla mail info@studiodaudino.it, siamo disponibili ad un primo checkup gratuito sulla tua impresa dal quale sarà possibile fare emergere se sono necessari interventi.

Blog
About Claudio D'Audino

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *